Aprile 2026 — aggiornamento dalla cabina di regia della Rete Abiti in Circolazione
Da dicembre scorso stiamo costruendo qualcosa che non esisteva: un modo semplice per sapere dove vanno i vestiti che entrate nella rete, quanti sono, e che impatto ha il nostro lavoro collettivo.
Oggi vi raccontiamo a che punto siamo.

Dal 1 dicembre 2025 al 24 aprile 2026 il sistema ha registrato 3335 kg di tessile passato attraverso la rete. Sono più di tre tonnellate di vestiti che non sono finiti in un cassonetto o in discarica. Sono passati dalle mani delle lavoratrici di Ciacchi, sono stati smistati, valutati, e indirizzati verso una seconda vita. [Impatto in tempo reale]
Tre attori stanno già usando il sistema digitale di tracciamento. Altri undici sono in fase di attivazione.
Ogni nodo della rete — Ciacchi, Swap Fest, e presto Ogigia, Per Pré, Comunità Marocchina e gli altri — ha un proprio bot Telegram. Niente app da scaricare, niente password, niente computer. Dal telefono, in pochi tocchi, si registra quello che entra e quello che esce. Il sistema fa il resto: collega i flussi, calcola il peso, tiene traccia di chi ha lavorato e quando.
Tutti i dati confluiscono in un unico database condiviso. Questo significa che per la prima volta possiamo vedere la rete nel suo insieme — non solo il singolo nodo, ma il percorso del materiale da un punto all'altro.
Stiamo lavorando su tre fronti contemporaneamente.
Nuovi attori nel sistema. Questa settimana abbiamo attivato le destinazioni verso la Comunità Marocchina e il Muro della Gentilezza. Quando Ciacchi invia materiale, ora può selezionare direttamente questi nuovi nodi dal bot. Abbiamo anche aggiunto un'opzione "Altre" per i flussi verso destinazioni non ancora censite — perché la rete cresce più velocemente del software, e va bene così.
Revisione del modello di impatto. Stiamo rivedendo il calcolo dell'impatto ambientale insieme a Raffaella Rovida, che aveva già sviluppato lo screening LCA per il progetto Re-Sarsì. I numeri che vedete sulla pagina retepalanche.it/it/impatto stanno per diventare più precisi: vogliamo che ogni kg di CO2 risparmiata che dichiariamo sia difendibile e verificabile. Meglio numeri più piccoli e veri che numeri grandi e fragili.
Preparazione per maggio. La sfilata del 16 maggio è dietro l'angolo. Per quel giorno vogliamo che il sistema sia in grado di raccontare in tempo reale il viaggio dei capi — dall'arrivo in magazzino alla passerella.
Questo sistema funziona solo se lo usate. Non nel senso che dovete diventare esperti di tecnologia — il bot è fatto per essere semplice. Ma nel senso che ogni sacchetto registrato, ogni flusso tracciato, ogni peso annotato costruisce un pezzo della storia collettiva della rete.
Se siete uno dei 17 attori mappati e non avete ancora il vostro bot attivo, scriveteci. Il setup richiede dieci minuti e un account Telegram. Nient'altro.
Se siete già attivi, controllate che i vostri dati siano aggiornati. Ogni registrazione mancata è un pezzo di impatto che non possiamo raccontare.
Se conoscete realtà del centro storico che lavorano con il tessile e non sono ancora nella rete, segnalatecele.
A giugno presenteremo i dati alla rendicontazione del progetto ZAC. Ma più importante della rendicontazione è quello che questi numeri possono dire: che una rete di piccole realtà nel centro storico di Genova, con un furgone, dei sacchi di vestiti e qualche smartphone, sta costruendo un sistema di economia circolare che funziona davvero. Non in teoria. Nei fatti, con i dati a dimostrarlo.
Tre tonnellate sono già tante. Ma è solo l'inizio.
Palanche e impatto ambientale: il collegamento. Stiamo lavorando per collegare il risparmio ambientale certificato dal sistema alla distribuzione di Palanche — la moneta comunitaria della rete. L'idea è semplice: chi contribuisce al ciclo del riuso riceve Palanche. Chi dona vestiti in buono stato, chi dedica il proprio tempo allo smistamento, chi applica il proprio ingegno alla trasformazione e alla redistribuzione dei capi. La Palanca non è solo un riconoscimento: è già collegata a un sistema più ampio che tiene traccia del valore sociale che emerge dalla partecipazione — il volontariato, l'apprendimento, lo scambio di conoscenze, la partecipazione alla vita comune dei sestrieri.
Nei prossimi mesi distribuiremo Palanche a tutti gli attori attivi della rete. Più la rete cresce, più valore circola.
Una nota sulla tecnologia che usiamo. Le Palanche vivono sulla rete TON, la stessa blockchain integrata in Telegram. Questo non è un dettaglio tecnico: significa che il wallet per ricevere e inviare Palanche è già dentro l'app che usate ogni giorno per i messaggi, senza installare nulla. Chi preferisce, può usare anche wallet esterni come Tonkeeper o MyTonWallet.
Perché TON? Perché è veloce, economica e leggera. Con l'aggiornamento Catchain 2.0 di aprile 2026, le transazioni si confermano in meno di un secondo — come inviare un messaggio. Il costo per transazione è nell'ordine di frazioni di centesimo (circa 0,0005 dollari per transazione, destinato a scendere ancora). E a differenza di altre blockchain come Bitcoin, TON non usa il meccanismo proof-of-work: non consuma quantità sproporzionate di energia per funzionare. Usa un sistema proof-of-stake, molto più efficiente e adatto a un progetto che parla di sostenibilità.
Per chi vuole approfondire: ton.org, documentazione TON.
Per informazioni e per attivare il bot del vostro nodo: scrivete a Federico — info@retepalanche.it (invitation only)
Canale interno della rete: t.me/+w_Z_u26_xTYxMGNk
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